home | schede | ricerche | percorsi tematici | contatti | links | credits
descrizione per corpi di fabbrica
Molino Gangalandi
Il mulino idraulico in oggetto si colloca all'interno di un edificio in pietra a pianta quadrangolare irregolare con copertura a doppio spiovente. Geograficamente esso confina con il torrente Zambra e l'Aldio da cui prendeva l'acqua necessaria al movimento della ruota. Il Mulino risulta essere perfettamente conservato in ogni sua parte. Attraverso una grande porta si accede all'interno dell'opificio dove sono conservati tutti i macchinari atti alla lavorazione del grano e delle castagne. Per una migliore descrizione, si può immaginare la stanza divisa in due spazi: il primo, con il pavimento a livello del suolo, era l'area dove stava il mugnaio e dove veniva pesata la farina. Nel secondo, invece, avveniva la vera e propria macinazione. Questo secondo ambiente si costituisce di un soppalco, alto circa 150 cm da terra, sopra il quale stanno tre macine di anagenite. Sopra questo piano rialzato si trovano ancora gli oggetti utili alla raccolta del cereale macinato (granata e pala) e alla manutenzione delle macine (martello e scalpello). Fissate al bordo del soppalco vi sono le balle all'interno delle quali veniva messa la farina prima di essere pesata. Sotto il piano dei palmenti, scendendo alcuni scalini rispetto al pavimento d'ingresso, si trova l'alloggio degli ingranaggi. Essi, in legno perfettamente conservato, trasferivano il movimento della ruota idraulica alle macine soprastanti. All'interno del sottotetto, in corrispondenza dei tre macelli, vi sono le tre tramogge in legno di rovere. Dentro una piccola stanza, adiacente a quella del mulino, si trova ancora la macchina lavagrano che consentiva di separare il cereale da macinare dalla pula rimasta e dalla polvere.